Introduzione

Benvenuti nel futuro! Entrate nel mondo delle presentazioni Creattive, potenziate dall'intelligenza artificiale (IA). Oggi, viaggeremo insieme alla scoperta di come l'IA sta rivoluzionando il modo in cui creiamo, comunichiamo e fruiamo delle presentazioni. Un universo in continua espansione che sta rivoluzionando ogni aspetto della nostra vita. In questo blog, viaggeremo insieme alla scoperta delle ultime novità e delle applicazioni più innovative di questa tecnologia rivoluzionaria.

venerdì 21 giugno 2024

L' Intelligenza Artificiale nella Didattica: Un Futuro Inclusivo per Tutti i Bambini



immagine creata con microsoft designer


L'innovazione tecnologica sta trasformando il modo in cui insegniamo e apprendiamo. Ad oggi sentiamo sempre più parlare di Intelligenza Artificiale (AI). 
Purtroppo in un mondo pieno di disinformazione sono in tanti ad averne paura e solo pochi comprendono quanto possa essere una risorsa preziosa, specialmente nella scuola primaria dove l'inclusività è fondamentale. 
In questo articolo vedrai come l'AI potrebbe essere usata in classe per supportare tutti gli studenti, compresi quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES) e con Legge 104. 
In pochi vengono formati sulle possibilità che l’Intelligenza Artificiale ci può offrire, c’è il timore che si possa essere sostituiti da una macchina. 
In realtà questa è un valido strumento per velocizzare i processi, per fornire nuovi spunti e stimoli. Con questo articolo vedrai l’utilità che piattaforme didattiche basate su AI potrebbero fornire per l’inclusività nel contesto scolastico.

1. Creazione di percorsi personalizzati

Attraverso queste piattaforme sarebbe possibile far lavorare simultaneamente sia il docente che l’AI. Per creare dei percorsi di apprendimento specifici per ogni studente, adattando i vari contenuti sulla base delle competenze e delle difficoltà riscontrate dal singolo. 
Per esempio attraverso queste piattaforme si possono analizzare le risposte proponendo nell’immediato esercizi e giochi interattivi per colmare le eventuali lacune. 
Questo tipo di tool sarebbe particolarmente utile per gli alunni BES ma apportato all’intera classe porterebbe solo beneficio. 

2. Supporto alla comunicazione

L’AI potrebbe offrire molti strumenti come la sintesi e il riconoscimento vocale o ancora il controllo ortografico con suggerimenti. 
Tutto ciò aiuterebbe gli studenti con DSA ad avere una sintesi vocale. A far esprimere meglio, partecipare attivamente alle lezioni o interagire con i compagni e gli insegnanti, i bambini con disturbo del linguaggio. 

3. Inclusività e Accessibilità

L’Intelligenza Artificiale potrebbe rendere più accessibile il materiale scolastico. Riprendendo anche il punto precedente… la lettura automatica dei testi per gli alunni con dislessia, le descrizioni audio/video per gli studenti non vedenti o ipovedenti. 
Utile anche per studenti NAI che potrebbero ricevere in tempo reale la traduzione, migliorando la comprensione e l’integrazione con il corpo docenti e con il gruppo classe. 

4. Monitoraggio e Valutazione continua 

Attraverso gli strumenti di AI sarebbe possibile monitorare continuamente e con più facilità i progressi degli studenti, fornendo feedback strutturati. 
Questo permetterebbe agli insegnanti di identificare immediatamente le difficoltà per poter intervenire con strategie mirate. 
Per gli alunni BES e/o con disabilità si potrebbe garantire un monitoraggio completo, per fargli ricevere il supporto necessario in modo costante e puntuale.   

5. Esercizi interattivi e ludici 

Grazie ad alcune piattaforme AI si potrebbero trasformare gli esercizi didattici in giochi interattivi per rendere l’insegnamento più motivante e coinvolgente.
È ormai chiaro che con la gamification gli alunni apprendono meglio e più velocemente. Perché fare qualcosa di divertente come un gioco è più divertente e stimolante di un semplice esercizio. 

6. Collaborazione con i genitori 

L’AI, inoltre, potrebbe facilitare la comunicazione scuola famiglia. Attraverso determinate piattaforme sarebbe possibile monitorare in modo più semplice i progressi dei propri figli, ricevendo anche in tempo reale degli aggiornamenti. 
Questo permetterebbe di informare i genitori  di alunni BES e con disabilità in maniera più semplice e rapida, per collaborare attivamente con gli insegnanti per supportare l’apprendimento dei propri figli. 
Oltre a ciò i genitori NAI che non comprendono ancora bene l’italiano, potrebbero visualizzare le informazioni e i compiti nella propria lingua avendo una traduzione affidabile. 

In conclusione l’utilizzo della AI nel contesto didattico rappresenterebbe una grande opportunità per poter creare un ambiente inclusivo e personalizzato. 
Agevolando e non sostituendo il lavoro dell'insegnante… insegnando, al tempo stesso, ad usare questo strumento con cognizione di causa ai propri studenti. Per permettere loro di beneficiare al meglio dell’AI.
Ricordati che se da docente sei il primo a usare l’Intelligenza Artificiale come strumento, i tuoi studenti comprenderanno il suo utilizzo e le sue potenzialità. 
Anziché chiederle di scrivere un tema potrebbero usarla per farsi consigliare dei siti o dei libri che trattino l’argomento su cui vogliono basare il loro tema. 

Perché la conoscenza porta consapevolezza. 


immagine creata con microsoft designer




mercoledì 19 giugno 2024

Un’esperienza didattica con i software per le presentazioni

 Nel mondo odierno è fondamentale saper catturare l'attenzione e trasmettere idee in modo efficace. Le presentazioni sono strumenti potenti per questo scopo, ma con le numerose opzioni disponibili, scegliere il programma giusto può essere un'impresa ardua. In questo articolo ci siamo soffermati su i pro, i contro ed i punti di forza di alcuni tra i software per presentazioni più utilizzati nella didattica.

Dopo averli vagliati tutti, abbiamo pensato di confrontarci e condividere le esperienze fatte nell’utilizzo in classe, per e con gli studenti. Per ogni programma abbiamo individuato aspetti caratterizzanti, pro e contro. Ci siamo soffermati su quelli gratuiti o freemium.


Tra quelli indicati, il programma che ci sembra un ottimo compromesso tra funzioni e facilità di utilizzo è, senz’altro, Genially. Risulta anche molto apprezzato dagli studenti.

Canva è quello più ricco e che permette di realizzare presentazioni molto elaborate ma la ricerca degli elementi e delle funzioni è abbastanza farraginosa: l’eccesso di offerta rende più complessa la scelta e la selezione.

Powerpoint è anch’esso un ottimo programma di presentazioni che, però, avvilisce la ricchezza di funzioni ed elementi in una struttura ancorata alle origini del software, basata ancora su menù e sotto-menù. Conserva ancora un sapore “aziendale”, rivolgendosi prevalentemente ad una platea di professionisti piuttosto che al mondo dell’educational.

L'immagine interattiva

L’immagine interattiva si presenta come un’immagine fissa, rappresentativa di un argomento o di un tema, all’interno della quale vengono inseriti vari collegamenti ipertestuali che permettono di accedere a risorse digitali quali video, audio, testi o collegamenti attraverso l’uso di icone e hotspot. Essa permette di mantenere l’attenzione degli studenti fissa sul nucleo tematico della lezione.

Si tratta di uno strumento particolarmente adatto a introdurre un argomento ampio, una sorta di cornice di riferimento all’interno della quale possiamo tracciare un percorso articolato e non necessariamente predefinito, ma capace di snodarsi attraverso connessioni e approfondimenti con diversi livelli di complessità.

L’uso di un’immagine interattiva può essere utilizzata per

  • presentare un nuovo argomento in modo coinvolgente e stimolante,

  • fornire un supporto visivo facilitando la comprensione, 

  • facilitare  l’esplorazione intuitiva di concetti complessi e consentire agli studenti di accedere al contenuto in modo dinamico,

  • offrire ai discenti l’interazione diretta con il materiale didattico, promuovendo un apprendimento attivo.

In questo esempio https://www.thinglink.com/card/1811887455146607078, l’immagine interattiva creata con Thinglink ha permesso di creare un ipertesto sulla storia delle telecomunicazioni. L’immagine permette di raggruppare invenzioni e tecnologie sviluppate in un arco temporale ampio e di tracciare la storia dei sistemi di telecomunicazione in lingua inglese, nel corso di più lezioni, anche in momenti diversi del triennio.

L’immagine interattiva può costituire il nucleo stesso di un’attività didattica da svolgere all’interno di una singola lezione, in questo esempio https://view.genially.com/6569a284d0fe780014f39172/interactive-image-the-fork, creato con Genially, l’immagine rappresenta un bivio, una rappresentazione simbolica del tema della scelta, oggetto della narrazione personale contenuta nel file audio e presentata per stimolare la riflessione individuale sulle scelte di orientamento in una classe 5 della secondaria di 2 grado.

L’immagine interattiva può incorporare tutte le attività e il percorso di una lezione, come in questo caso https://www.bookwidgets.com/play/8tesM1za-iQAFbgpb0gAAA/DD97UDJ/choose-your-sto? creato con bookwidgets in cui l’insegnante presenta un’attività di lettura articolata, che prevede due percorsi di lettura di graphic novel alternativi, per offrire agli studenti la possibilità di scegliere la propria lettura, introducendo la possibilità di individualizzare l’attività didattica.

Per esplorare le possibilità offerte da questa applicazione, si rimanda a un blog dedicato https://www.bookwidgets.com/blog/2024/04/30-creative-ways-to-teach-with-interactive-image-based-lessons

In sintesi, l’immagine interattiva può essere proposta e utilizzata in più fasi di una lezione: presentazione, parte centrale delle attività o ricapitolazione finale con finalità diverse, ma potrà diventare un utile dispositivo mnemonico per gli studenti per ricordare una tappa significativa del percorso di apprendimento.

Valeria Taddei


L' Intelligenza Artificiale nella Didattica: Un Futuro Inclusivo per Tutti i Bambini

immagine creata con microsoft designer L'innovazione tecnologica sta trasformando il modo in cui insegniamo e apprendiamo. Ad oggi senti...